Il S.I.T. della Comunità Montana

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ARCIDOSSO. Si è svolta la presentazione ufficiale del nuovissimo Sit (Sistema informativo territoriale) della Comunità Montana Amiata Grossetana, a cui hanno partecipato l'assessore provinciale all'innovazione e alle tecnologie, Giuseppe Romagnoli, l'assessore all'ambiente e al territorio della Comunità Montana, Simone Savelli, il dirigente dell'ufficio tecnico della Comunità, Cesare Papalini, il responsabile della rete Giorgio Pellegrini e il consulente esterno responsabile dell'implementazione del sistema informativo. «Il Sistema informativo è uno strumento di basilare importanza per la conoscenza e la gestione del territorio - spiega Savelli - e in quanto sistema, abbina insieme più dati e più tecnologie. Abbina la documentazione cartografica ai dati relativi all'oggetto ed alle strumentazioni tecnologiche, software Gis e hardware (rete Amiata Wireless). Per fare un esempio - aggiunge Savelli - andando sul sito della comunità montana www.cm-amiata.gr.it e cliccando sul link "sistema info territoriale", si aprono una serie di possibili alternative che permettono di navigare all'interno del territorio dell'Amiata. Qui, cliccando sulle riserve, è possibile conoscere il territorio interessato e, volendo, tutte le caratteristiche del Sic, tipologia, estensione, anno di istituzione ecc..." Quindi si può dire che un Sit sia l'abbinamento del dato "cartografico" col dato "informazioni". E' è suddiviso su due livelli, il livello superiore è aperto ed accessibile al pubblico tramite il sito internet della Comunità Montana, e contiene solo dati generici; il livello inferiore è invece molto più ricco ed esaustivo e contiene tutti i dati in possesso, a oggi, della pubblica amministrazione, ortofotocarte con sovrapposizione dei voli nei vari anni, carte tecniche a 10.000 e, per i centri urbani, a 2.000, carte catastali, toponomastica, vie e numeri civici, compresa la stratificazione degli interventi umani nel corso degli anni. Ovviamente, per ragioni di privacy, il livello inferiore è accessibile solo ai funzionari debitamente autorizzati per il loro lavoro. Un ringraziamento particola va al consulente che in questi anni ha seguito ed implementato il sistema, Rossano Mastacchi - dice Savelli - il quale con grande lungimiranza ha realizzato tutte le postazioni utilizzando unicamente software open source, cioè software libero senza licenza a basso costo e dalle alte prestazioni, permettendo così all'Ente un notevole risparmio e la possibilità di dirottare importanti risorse per la ricerca e l'aggiornamento dei dati» Dunque la tecnologia avanza e si mette al servizio della gestione del territorio, nella prospettiva del suo sviluppo, con una notevole quantatità di informazioni che torneranno particolarmente utili a tutti coloro, sia enti pubblici che privati, che devono avere dati utili per programmare e progettare tenendo conto delle realtà locali nelle loro più svariate articolazioni. Fiora Bonelli Fonte: IL TIRRENO Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell'URP