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IMU

IMU

 

Dal 01/01/2012 è stata introdotta l’Imposta Municipale Propria (I.M.U.) con D.L. 201/2011”Decreto Salva Italia”, convertito con la Legge 22/12/2011 n. 214, che ha sostituito l’I.C.I.Nel corso del 2013 sono stati effettuati numerosi interventi normativi che hanno apportato diverse novità tra le quali le più consistenti riguardano prima la sospensione del pagamento della prima rata e poi la soppressione del pagamento della prima rata e poi la soppressione del pagamento dedella prima rata e poi la soppressione del pagamento dell’IMU per alcune tipologie di immobili tra cui: della prima rata e poi la soppressione del pagamento dell’IMU per alcune tipologie di immobili tra cui:

a) abitazione principale e relative pertinenze (nel limite di una per ciascuna categoria catastale), esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;

b) unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, nonché alloggi regolarmente assegnati agli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, istituti in attuazione dell’articolo 93 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616;

c) terreni agricoli e fabbricati rurali di cui all’articolo 13, commi 4, 5 e 8 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 214, e successive modificazioni.Da ultimo la legge di stabilità per il 2014 (L.147 del 27 dicembre 2013) ha introdotto numerose novità in materia di IMU, cercando di coordinare e collocare l’imposta municipale propria in un quadro più ampio della tassazione immobiliare e in particolare IMU è una delle tre imposte di cui si compone la I.U.C. (Imposta Unica Comunale).

 

 

ESENZIONI

 

 La legge 147/2013 ha riscritto il c. 2 dell’art. 13 del Decreto Legge n. 201/2011 e ha definitivamente stabilito che dal 2014 l’IMU non si applica alle abitazioni principali e relative pertinenzead eccezione delle unità immobiliari classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 ed A/9 Ha previsto poi una serie di fattispecie per le quali l’IMU non si applica (assimiliazioni per legge)

1)Unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;

2)Fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal D.M. Infrastrutture 22/4/2008

3)Casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

4)Un unico immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare posseduto e non concesso in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle forze armate e alle forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica. (come previsto dal D.L. 102/2013 in relazione al saldo IMU 2013)

 

E’ confermata inoltre l’esenzione per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati. L’art. 1, comma 708 della Legge Stabilità 2014 ha stabilito che dal 2014 sono esenti da IMU i fabbricati rurali ad uso strumentale (quelli classificati in categ. D/10 o con annotazione di ruralità) l’esenzione per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati L’art. 1, comma 708 della Legge Stabilità 2014 ha stabilito che dal 2014 sono esenti da IMU i fabbricati rurali ad uso strumentale

 

 

TERRENI AGRICOLI

 

Modificate le regole per l’esenzione dei terreni agricoli, con decorrenza dal 01/01/2016 è stata ripristinata l’esenzione per i terreni montani prevista per l’ICI, dall’articolo 7, comma 1, lettera h) del Dlgs n.504/1992 , si torna quindi ai criteri validi fino al 2013

 

ATTENZIONE: i terreni edificabili invece sono imponibili IMU.

 

 

La Legge di stabilità ha previsto, con decorrenza 01/01/2016 le seguenti novità:

 

 

1-Riduzione del 50% della base imponibile per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado (genitori – figli e viceversa), che le utilizzano come abitazione principale (il comodatario deve esservi residente e dimorante), a condizione che il comodante/possessore risieda nello stesso Comune del comodatario e che possegga al massimo un altro immobile destinato a propria abitazione principale ( si applica aliquota ordinaria). Il contratto di comodato deve essere registrato.

2-IMU al 75%, determinata applicando l’aliquota deliberata dal Comune nel 2015, per gli immobili locati a canone concordato, nel caso non sia stata deliberata alcuna aliquota si applica quella ordinaria

 

Si ricorda l’obbligo dichiarativo per il riconoscimento delle agevolazioni di cui sopra.

 

 

Iinoltre il Comune può prevedere, per alcune tipologie di immobili agevolazioni facoltative.

 

N.B. Queste casistiche devono essere previste dai singoli regolamenti comunali,

e in mancanza di espressa previsione non possono essere applicate.Clicca qui

 

 

1)Immobile possedutoa titolo di proprietà o usufrutto da anziani e disabili ricoverati in istituti di ricovero, a condizione che non sia locato;

 

 

DALL’ANNO 2015:L’art. 9bis del D.L. 28/03/2014 n. 47 ha previsto che: «A partire dall'anno 2015 è considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso.». E’ stato previsto altresì che: le imposte comunali TARI e TASI sono applicate, per ciascun anno, in misura ridotta di due terzi

N.B: Gli immobili di categoria A/1 – A/8 e A/9 adibiti ad abitazione principale PAGANO L’IMU.

 

 

Dal 2014 cambia il regime della detrazione prevista sull’abitazione principale:

- La detrazione è fissata in € 200,00 rapportati al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione e fino alla concorrenza dell’imposta dovuta.

- E’ stata eliminata la maggiore detrazione di € 50,00 per ciascun figlio di età inferiore a 26 anni convivente.

- I comuni possono comunque disporre di aumentare l’importo della detrazione fino a concorrenza dell’imposta dovuta, nel rispetto dell’equilibrio di bilancio.

- Se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione stessa si verifica.

 

 

IMU ENTI NON COMMERCIALI

 

Per gli immobili posseduti e utilizzati da enti non commerciali, il comma 8 del D. Lgs n. 23/2011 dispone che si applica l’esenzione IMU solo se destinati esclusivamente alle attività elencate dall’art. 7, comma 1, lett. i) del D. Lgs. 504/92, con modalità non commerciali, anche se concessi in comodato gratuito ad altri enti non commerciali che svolgano attività istituzionali senza scopo di lucro. Dal 2014 l’esenzione si applica anche agli immobili in cui si svolge l’attività di ricerca scientifica. Se gli immobili hanno un’utilizzazione mista, l’esenzione si applica solo alla frazione di unità nella quale si svolge l’attività di natura non commerciale. Quando non è possibile individuare la frazione di immobile destinata all’attività non commerciale, l’esenzione va applicata in proporzione all’utilizzazione non commerciale come risultante da apposita dichiarazione. Per la stima del rapporto proporzionale occorre fare riferimento al D.M. 200 del 19/11/2012.

I fabbricati di proprietà di enti non commerciali, ma utilizzati dagli stessi per attività commerciali o ceduti in affitto, sono totalmente imponibili ai fini IMU.

Gli enti non commerciali dovranno presentare la dichiarazione IMU esclusivamente in via telematica, secondo le modalità approvate con apposito Decreto del ministero dell’economia e delle finanze.

Il versamento dell’IMU è effettuato dagli enti non commerciali esclusivamente mediante modello F24 in tre rate di cui:

-Le prime due, di importo pari, ciascuna al 50% dell’imposta complessivamente corrisposta per l’anno precedente, entro il 16 giugno e il 16 dicembre;

-L’ultima rata, a conguaglio, dell’imposta complessivamente dovuta, deve essere versata entro il 16 giugno dell’anno successivo a quello a cui si riferisce il versamento.

 

 

DICHIARAZIONE

 

I soggetti passivi devono presentare la dichiarazioneentro il 30 giugno dell'anno successivoa quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta.

La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta.

Per gli immobili per i quali l’obbligo dichiarativo è sorto dal 1° gennaio 2012, la dichiarazione doveva essere presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto di approvazione del modello di dichiarazione dell'imposta municipale propria e delle relative istruzioni. Pertanto le dichiarazioni IMU per l'anno 2012 dovevano essere presentate entro il 30/6/2013 (art. 10 co. 4 D.L. 8/4/2013 n. 35).

 

Il modello dichiarativo da utilizzare è approvato(Clicca qui) ai sensi dell’articolo 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 con Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 30 ottobre 2012. Con il citato decreto, sono altresì disciplinati i casi in cui deve essere presentata la dichiarazione. Restano valide le dichiarazioni presentate ai fini dell'imposta comunale sugli immobili, in quanto compatibili.

Si precisa che va presentata la dichiarazione per:

le variazioni di residenza: acquisizione/trasferimento in quanto le informazioni provenienti dalla banca dati anagrafica non individuano il corrispondente immobile nella banca dati catastale;

-le pertinenze dell'abitazione principale quando sono in numero maggiore di una per categoria catastale (C/2,C/6 e C/7) per individuare l'unità pertinenziale che per legge deve essere per una categoria;

-i fabbricati in cui è svolta attività d'impresa (anche lavoro autonomo) iscritti o iscrivibili nelle categorie catastali A/10, C/1, C/3, C/4 e nel gruppo D esclusi i fabbricati strumentali all'attività agricola (aliquota 1, 02%) in quanto per questi è prevista, se il Comune non richiede una propria comunicazione, la dichiarazione IMU indicando nel campo “caratteristiche” il numero 7.1 o 7.3;

-il diritto di abitazione spettante al coniuge assegnatario in caso di separazione legale, in quanto la separazione legale sia giudiziaria che consensuale omologata dal Tribunale, non modifica lo stato civile e quindi non risulta dalla banca dati anagrafica.

-Comodato d’uso e per gli immobili locati a canone concordato

 

In sede di conversione del D.L. n.102/2013 il legislatore ha chiarito l'obbligo di presentazione della dichiarazione a pena di decadenza anche per:

-gli immobili merce che godono dell'esenzione a partire dalla seconda rata 2013;

-gli immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari che sono stati equiparati all'abitazione principale a decorrere dal 1°luglio 2013;

-“un unico alloggio” delle forze di polizia, vigili del fuoco e prefettura assimilato all'abitazione principale a decorrere dal 1° luglio 2013.

 

Si ricorda che : ai sensi dell’art. 15, comma 2, della legge 18/10/2001, n. 383 per le successioni aperte dal 25/10/2001, data di entrata in vigore della legge, gli eredi e i legatari che abbiano presentato la dichiarazione di successione contenente beni immobili, non sono obbligati a presentare la dichiarazione ICI. Infatti, gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate che hanno ricevuto la dichiarazione di successione ne trasmettono una copia al comune competente.

Resta fermo l'obbligo dichiarativo per il diritto di abitazione a favore del coniuge superstite ( art.540 c.c.) nei casi in cui il contribuente non ha richiesto gli aggiornamenti catastali.

 

 

MODALITA' DI PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE

  •  A mano presso l'Ufficio Tributi dei singoli comuni dell’Unione al quale la variazione si riferisce che rilascerà apposita ricevuta

  •  Inviata a mezzo raccomandata senza ricevuta di ritorno al Comune al quale la variazione si riferisce. La data di spedizione è considerata data di presentazione della dichiarazione

  •  Tramite posta certificata all'indirizzo: unione.amiata.gr@postacert.toscana.it indicando nell'oggetto del messaggio " dichiarazione IMU per l'anno 20.." ; il testo deve inoltre contenere l'elenco dei contribuenti (cognome nome) per i quali viene presentata la dichiarazione. Prima dell'invio la dichiarazione deve essere sottoscritta con firma autografa e acquisita tramite scanner

ALIQUOTE I.M.U.

CLICCA QUI(vai al sito del MEF, su cui scegliere il Comune l’anno e la delibera che ti interessa)Si ricorda che nelle more di approvazione delle aliquote IMU per l'anno di imposta, da parte dei Comuni, il calcolo dell'acconto deve essere effettuato con le aliquote dell'anno precedente, salvo conguaglio con il versamento a saldo.

 

CODICI ENTE DA INDICARE NEL MODELLO F24

 

Comune di Arcidosso

A369

Comune di Castell’Azzara

C147

Comune di Castel del Piano

C085

Comune di Roccalbegna

H417

Comune di Santa Fiora

I187

Comune di Seggiano

I571

Comune di Semproniano

I601

 

CODICI TRIBUTO DA INDICARE NEL MODELLO F24

 

 

DESCRIZIONE

Codice Tributo COMUNE

Codice Tributo STATO

IMU – imposta municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze

3912

 

IMU – imposta municipale propria per aree edificabili

3916

 

IMU – imposta municipale propria per altri fabbricati

3918

 

IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D

3930

Quota comune per parte eccedente 0,76%

3925

Quota Stato

 

RAVVEDIMENTO

 

Chi non versa l’imposta, o la versa oltre il termine di scadenza previsto dalla legge, è soggetto ad una sanzione pari al 30 per cento dell’imposta omessa o tardivamente versata.

Il contribuente che versa l’imposta in ritardo, per non incorrere nella sanzione prevista, deve ricorrere autonomamente allo strumento del ravvedimento.

Le finalità del ravvedimento sono quelle di permettere al contribuente di rimediare spontaneamente, entro precisi termini temporali, alle omissioni e alle irregolarità commesse, beneficiando di una consistente riduzione delle sanzioni.

Non è possibile avvalersi del ravvedimento nei casi in cui la violazione sia già stata constatata, ovvero siano iniziati accessi, ispezioni o altre attività di verifica delle quali il contribuente abbia avuto formale conoscenza (questionari o accertamenti già notificati).

Per il pagamento del ravvedimento occorre utilizzare il modello F24, come per i pagamenti normali, versando le sanzioni e gli interessi unitamente all'imposta dovuta, col medesimo codice tributo e barrando la casella “ravv”.

La legge di stabilità 2015 ha ampliato le possibilità per il ravvedimento operoso per gli omessi e i mancati versamenti di tributi degli enti locali, come esemplificato nella tabella che segue:

 

periodo successivo, alla scadenza del pagamento dovuto,  entro il quale poter usufruire del ravvedimento

% della sanzione applicabile

composizione del ravvedimento

1-14gg

0,10%(0,1% x ogni giorno)

imposta non versata + sanzioni 0,10% (x ogni gg) + interessi dovuti per ogni giorno dalla data del dovuto versamento

15-30gg

1,50%

imposta non versata + sanzioni 1,5% + interessi dovuti per ogni giorno dalla data del dovuto versamento

31-90gg

1,67%

imposta non versata + sanzioni 1,67% + interessi dovuti per ogni giorno dalla data del dovuto versamento

91-365gg

3,75%

imposta non versata + sanzioni 3,75% + interess dovuti per ogni giorno dalla data del dovuto versamento

 

 

Perché si perfezioni il ravvedimento è necessario che entro il termine previsto avvenga il pagamento dell’imposta o della differenza di imposta dovuta, degli interessi legali sull’imposta (*), maturati dal giorno in cui il versamento doveva essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito e della sanzione sull’imposta versata in ritardo.

In mancanza anche di uno solo dei citati pagamenti il ravvedimento non avviene.

 

(*) Il saggio degli interessi legali è pari all’0,5% fino al 31/12/2015 e dell’0,2% dal 1/1/2016 in aggiunta alla eventuale maggiorazione stabilita dal singolo comune

SIMULATORE DI CALCOLO

 

Al fine di agevolare il calcolo dell’imposta IMU, è a disposizione un calcolatore automatico che permette di effettuare anche la stampa del relativo mod. F24 compilato.Clicca qui

 

Regolamenti

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